TRIESTE – La nave oceanografica Laura Bassi dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) salperà domani da Trieste per una missione di venti giorni nel Mediterraneo.

La rompighiaccio farà tappa alle Isole Eolie e arrivo intermedio a Milazzo, prima del ritorno in porto previsto il 15 settembre. La campagna, coordinata dall’OGS, ha l’obiettivo di approfondire lo studio di aree strategiche e testare nuove strumentazioni scientifiche.
Una parte significativa delle attività rientra nel progetto nazionale ITINERIS, che punta a creare un hub italiano di dati e servizi per lo studio integrato di atmosfera, mare, biosfera e geosfera. Nel Golfo di Trieste i ricercatori si concentreranno sul progetto SABMAR, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, con campionamenti geologici e rilievi geofisici per la mappatura dei corpi sedimentari costieri.

Durante i transiti in Adriatico e Ionio saranno effettuate attività di calibrazione della strumentazione, formazione e monitoraggio acustico dei mammiferi marini tramite idrofoni. I dati raccolti, propedeutici alla prossima missione antartica, verranno resi disponibili in open access attraverso la piattaforma ITINERIS.
Nella seconda fase la Laura Bassi opererà nell’Adriatico meridionale per la campagna EMSO-SA2025-LB, dedicata alla ricerca e alla manutenzione degli ancoraggi oceanografici, parte della rete europea EMSO di osservatori sottomarini multidisciplinari. Le attività includeranno misurazioni presso stazioni fisse con il supporto del veicolo autonomo Ocean Glider e dei robot Argo float, strumenti essenziali per monitorare i processi dinamici marini e per la calibrazione dei dati biogeochimici.

La campagna si concluderà il 15 settembre con il rientro a Trieste, dove la nave si preparerà a salpare di nuovo il 4 ottobre per la prossima missione in Antartide.