TRIESTE – Con l’elezione di Jacopo Perini alla presidenza della nuova Sezione giovani dell’Associazione Spedizionieri e Terminalisti del Friuli Venezia Giulia (ASPT-ASTRA FVG), prende forma un progetto che punta a rafforzare il dialogo tra il settore logistico e le nuove generazioni, promuovendo formazione, networking e conoscenza di un comparto strategico per l’economia regionale.

Abbiamo incontrato il neo-presidente per approfondire obiettivi e prospettive dell’iniziativa.

Jacopo, si presenti: chi è e cosa porta in questa nuova avventura?
«Sono triestino e attualmente ricopro il ruolo di responsabile della Divisione Air & Ocean di Unionsped. Mi occupo della gestione di spedizioni aeree e marittime internazionali e del coordinamento delle attività operative. È un settore dinamico, che richiede capacità di adattamento e rapidità decisionale. Sono valori che vorrei portare anche all’interno del Gruppo giovani».

Qual è la missione del nuovo Gruppo giovani?
«Vogliamo contribuire a dare maggiore visibilità alla logistica e favorire il confronto tra le diverse componenti della filiera. ASPT-ASTRA FVG rappresenta una realtà unica a livello nazionale perché riunisce spedizionieri, terminalisti, operatori multimodali e imprese ferroviarie. La Sezione Giovani nasce per portare nuove idee e favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni nel settore. Ringrazio il presidente Stefano Visintin e il consiglio direttivo dell’associazione per il sostegno espresso fin dalla costituzione del gruppo».

Quali saranno le vostre priorità?
«Ci concentreremo su tre ambiti principali. Il primo è il rapporto con scuole e università, per far conoscere le opportunità professionali offerte dalla logistica. Il secondo è la formazione, attraverso incontri, workshop e visite operative. Il terzo è il networking, creando occasioni di confronto tra i giovani professionisti del settore. Vogliamo inoltre avvicinare la logistica al territorio, spiegando il ruolo che svolge quotidianamente per lo sviluppo economico della regione».

Che ruolo riveste il Friuli Venezia Giulia nel sistema logistico europeo?
«Un ruolo centrale. Il porto di Trieste e l’intero sistema logistico regionale rappresentano una piattaforma strategica collegata ai mercati dell’Europa centrale attraverso la rete ferroviaria. Da qui transitano merci di ogni tipologia dirette verso numerosi Paesi europei. È un patrimonio che va valorizzato e sviluppato».

Perché i giovani conoscono ancora poco questo settore?
«Perché spesso la logistica rimane poco visibile. Si parla di porti e trasporti soprattutto nei momenti di crisi, mentre il lavoro quotidiano, fatto di competenze, innovazione e relazioni internazionali, resta in secondo piano. È necessario comunicare meglio le opportunità professionali offerte da questo comparto».

Un messaggio finale?
«Il Friuli Venezia Giulia dispone di tutte le caratteristiche per consolidare il proprio ruolo nella logistica europea: posizione geografica, infrastrutture, competenze e vocazione internazionale. Il settore sta evolvendo rapidamente grazie alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, ma il valore delle persone resterà centrale. La sfida sarà attrarre nuovi talenti, favorire il ricambio generazionale e accompagnare l’innovazione. È questo il percorso che la Sezione giovani intende intraprendere. Del resto, come si dice: se vuoi andare veloce corri da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri».
Il mandato è appena iniziato.