TRIESTE – Il progetto del Molo VIII entra in una fase decisiva. Entro la fine di giugno l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale dovrebbe pubblicare il bando relativo alla nuova infrastruttura, uno degli investimenti più rilevanti previsti per lo sviluppo del porto di Trieste e destinato a essere realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato.
Il tema è stato al centro del tavolo convocato oggi in Prefettura a Trieste per approfondire gli impatti ambientali e sanitari del progetto, con particolare attenzione alle preoccupazioni espresse dal Comune di San Dorligo della Valle riguardo all’aumento del traffico pesante e alle emissioni acustiche.
Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro, ha ricordato come il Molo VIII rappresenti il risultato del percorso di riconversione dell’ex area siderurgica di Servola. Secondo l’esponente della Giunta regionale, la chiusura dell’area a caldo della Ferriera e le successive attività di bonifica hanno consentito di ridurre in modo significativo l’inquinamento storico dell’area, aprendo la strada a un nuovo sviluppo industriale e logistico.
Scoccimarro ha sottolineato che l’impatto delle attività portuali dovrà essere mitigato attraverso due direttrici principali: l’elettrificazione delle banchine, infrastruttura ormai pronta, e il rafforzamento del trasporto ferroviario. Ha inoltre ricordato che il progetto è attualmente sottoposto alla procedura nazionale di Valutazione di impatto ambientale (Via), che ha già incluso il dibattito pubblico e l’esame delle osservazioni presentate dai territori interessati. L’assessore ha ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico, evidenziando il ruolo occupazionale e industriale del porto di Trieste per l’intero territorio regionale.
Un altro elemento richiamato durante il confronto riguarda il potenziamento degli accessi ferroviari e stradali. Scoccimarro ha ricordato che a breve partirà la gara per la nuova stazione ferroviaria di Servola, opera considerata strategica per aumentare la quota di merci trasportate su ferro. Secondo i dati citati dal presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo, oltre il 53% dei treni merci e passeggeri che transitano in Friuli Venezia Giulia è collegato alle attività del porto di Trieste.
Il progetto della stazione ferroviaria prevede anche la realizzazione, nell’arco di cinque anni, di nuove rampe di collegamento diretto alla Grande Viabilità Triestina, con l’obiettivo di sottrarre il traffico pesante ai centri abitati.
Il Molo VIII costituisce la principale espansione containeristica prevista nello scalo del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è sviluppato attraverso un partenariato pubblico-privato composto dall’Autorità portuale, HHLA PLT Italy, Logistica Giuliana e ICOP. L’investimento complessivo ammonta a circa 316 milioni di euro, di cui oltre 206 milioni finanziati con fondi pubblici e 109 milioni a carico della componente privata. Nella prima fase, il terminal avrà una capacità stimata di circa 450mila Teu all’anno, destinata a crescere fino a 1,6 milioni di Teu a regime.
g.t.




