TRIESTE – Diventa operativa con l’arrivo in banchina della prima nave la partnership tra la Seadock (Gruppo Samer) e il Gruppo Medcem per un nuovo traffico di cemento al porto di Trieste.
La nave che trasporta cemento alla rinfusa di una delle principali holding del settore cementizio al mondo con sede principale in Turchia, 450 milioni di fatturato e 15mila dipendenti, è prevista arrivare oggi a Trieste alla banchina Seadock Bulk. Si fermerà fino fino all’8 gennaio in Riva Giovanni da Verrazzano, lungo il Canale navigabile.
La merce, a seguito dei lavori di recupero effettuati nell’ultimo anno dalla società italiana del Gruppo Medcem, costituita ad hoc, la Novada Cement Italy Srl, verrà sbarcata attraverso una pipeline sotterranea collegata con la banchina per essere stoccato nei vicini silos ristrutturati. Si tratta di manufatti rimasti in disuso per una decina di anni: un investimento da oltre 3 milioni di euro, come anticipato da Adriaports lo scorso aprile.
La riattivazione del “Terminal Cemento”, porterà in questa prima fase a una quindicina di toccate nave, con il prodotto che stazionerà nei silos in area Seadock in attesa di essere consegnato in tutta Europa.
«Per il Gruppo Samer – ha commentato il presidente, Enrico Samer – si tratta di un importante accordo che aumenta il ruolo del nostro Gruppo attraverso la dinamicità di una delle proprie controllate e crea ulteriore valore nell’area del Porto Industriale di Trieste, che va considerata come una zona ad alto potenziale».
«In queste settimane – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato, Piero Bessi – Seadock ha portato a compimento una serie di operazioni che evidenziano la forza dell’azienda, ma anche la sua vocazione multidisciplinare, dalla costruzione di maxi-yacht agli heavy lift, gli imbarchi di manufatti e merci di grandi dimensioni – ultima in ordine di tempo la valvola da Guinness prodotta dalla Orion che imbarcheremo tra l’8 e il 9 gennaio – fino alla nuova gestione delle navi che trasportano cemento».




