TRIESTE – Il terminale Adriatic LNG, al largo di Porto Viro (Rovigo), chiude il primo semestre del 2025 con un nuovo record: 4,5 miliardi di metri cubi di gas naturale immessi in rete, pari al 14% dei consumi italiani e al 44% delle importazioni nazionali di gas naturale liquefatto.

Una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, che consolida la posizione dell’impianto come terza fonte di approvvigionamento gas del Paese, dopo i gasdotti da Algeria e Azerbaijan.
Il rigassificatore gestito da Adriatic LNG si conferma dunque un’infrastruttura strategica in un contesto energetico condizionato da tensioni geopolitiche e domanda crescente. Nel semestre, 39 metaniere hanno scaricato GNL, proveniente soprattutto da Qatar e Stati Uniti. Dal 2009 a oggi sono oltre 1.170 le navi arrivate, per un totale di più di 105 miliardi di metri cubi di gas rigassificato e distribuito in Italia.
Nel solo mese di maggio è stato toccato il picco storico di attività, con 825 milioni di metri cubi consegnati: un volume equivalente al consumo annuo di un’intera provincia come Padova o Treviso.

Accanto ai dati operativi, Adriatic LNG ha pubblicato il nuovo Report ESG, il primo redatto secondo il “Voluntary Reporting Standard for SMEs”, che raccoglie le principali iniziative in ambito ambientale, sociale e di governance per l’anno 2024. Le campagne di monitoraggio ambientale si sono svolte regolarmente, senza superamenti dei limiti. Sul piano sociale, la società ha investito nel benessere dei propri dipendenti (tutti assunti a tempo indeterminato) con programmi di wellbeing e oltre 1.500 ore di formazione annua, per una media di 16 ore per persona. Anche nel 2024 non si sono registrati infortuni né incidenti ambientali, con un tasso di affidabilità degli impianti del 99,7%.

Il legame con il territorio si è concretizzato in più di 20 iniziative di responsabilità sociale e in una rete di fornitori locali che vede 23 imprese venete coinvolte, per il 46% del valore totale dei contratti attivi. Una scelta che riflette il radicamento e l’impegno verso un modello di crescita sostenibile e condivisa.