TRIESTE – Il Tribunale del Riesame di Trapani ha disposto il dissequestro totale di Liberty Lines, accogliendo il ricorso presentato dalla società e dai soci.
Con il provvedimento vengono restituiti alla compagnia le azioni e l’intero patrimonio aziendale, precedentemente sottoposti a sequestro nell’ambito dell’indagine giudiziaria avviata nei mesi scorsi.
La decisione consente a Liberty Lines di tornare a operare con piena autonomia organizzativa e gestionale. La società ha fatto sapere che la sicurezza del servizio non è mai stata compromessa e che i collegamenti marittimi proseguiranno regolarmente, nel rispetto degli standard previsti.
Il dissequestro arriva dopo che, nei giorni precedenti, erano già state annullate o attenuate diverse misure cautelari personali nei confronti dei vertici aziendali. Secondo quanto emerso, il Riesame ha ritenuto non sussistenti i presupposti per mantenere il sequestro preventivo del patrimonio.
Resta comunque aperta l’inchiesta della Procura di Trapani, che ipotizza reati legati alla gestione del servizio di trasporto pubblico marittimo, tra cui frode nell’esecuzione di un servizio pubblico e truffa ai danni dello Stato. Le indagini proseguono sul piano penale, ma senza più vincoli diretti sull’operatività della compagnia.
“Liberty Lines ha pienamente riacquisito la propria autonomia organizzativa e conferma il proprio impegno quotidiano a garantire il servizio di trasporto pubblico marittimo con la massima regolarità, qualità e sicurezza, nel pieno rispetto degli obblighi assunti nei confronti dei cittadini e delle istituzioni” si legge in una nota della società.
“Le indagini in corso seguiranno il loro naturale iter. Tuttavia, già allo stato emerge con chiarezza come i provvedimenti adottati siano risultati sproporzionati rispetto ai fatti contestati: le presunte irregolarità – che la Società non riconosce come tali – avrebbero riguardato lo 0,22% delle corse effettuate negli anni 2021 e 2022. Alcune di tali presunte anomalie avrebbero potuto, in ipotesi, essere ricondotte ad avarie. Avarie che, ove anche verificatesi, sono state prontamente risolte senza incidenti, senza danni e senza alcuna conseguenza operativa. In nessun caso è mai stata compromessa la sicurezza dei passeggeri o degli equipaggi” scrive ancora Liberty Lines.
“Durante i giorni del sequestro, l’azienda, i suoi vertici e i comandanti sono stati oggetto di una rilevante esposizione mediatica, in alcuni casi caratterizzata da ricostruzioni inesatte e fuorvianti. Confidiamo che il pieno accertamento dei fatti consenta di ristabilire una corretta rappresentazione della vicenda e la Società valuterà ogni opportuna iniziativa a tutela della propria reputazione” conclude la nota.
La compagnia siciliana aveva a più riprese gestito il servizio di collegamento fra Trieste e la Croazia, dopo un bando della Regione Friuli Venezia Giulia per l’affidamento del servizio.




