TRIESTE – Inizieranno in settimana, al porto di Capodistria,  i lavori per l’estensione del lato nord del Molo I, con l’avvio dell’infissione dei primi pali in acciaio.

Si tratta della fase iniziale di un progetto strategico per lo sviluppo del traffico containerizzato, che porterà alla realizzazione di nuove infrastrutture operative entro la fine del 2027.
L’intervento prevede l’installazione progressiva di 1.750 pali, ciascuno lungo tra i 60 e i 70 metri, secondo un ritmo massimo di 100 pali al mese. L’attività si svolgerà esclusivamente nei giorni feriali, tra le 7 e le 18, e sarà soggetta a precise condizioni ambientali. Già completate le operazioni di escavo del fondale fino a una profondità di 16 metri e la preparazione dell’area, mentre due carichi da 250 pali (5.500 tonnellate in totale) sono arrivati nelle scorse settimane insieme alla nave con le attrezzature di infissione.

Il progetto – affidato all’impresa Kolektor Koling Inženiring, in partnership con CGP – comprende la costruzione di 326 metri di banchina con due nuovi ormeggi, l’ampliamento della superficie operativa con 7 ettari di nuovi piazzali, l’escavo marino e tutte le infrastrutture complementari. Una volta completato, il terminal container vedrà la propria capacità aumentare fino a 1,8 milioni di Teu annui.
I pali verranno infissi in due fasi: inizialmente per l’80% della profondità tramite vibrazione, mentre il restante 20% sarà completato con battitura. L’intero processo è soggetto a un attento monitoraggio ambientale: oltre ai parametri abituali di rumore e polveri, verranno rilevate anche vibrazioni e torbidità dell’acqua, per garantire il minimo impatto sull’ambiente circostante.

I pali saranno dotati di cappucci prefabbricati in cemento armato e collegati a travi e traversi anch’essi prefabbricati. Come già avvenuto per l’estensione sud del molo, sarà realizzata una soletta in calcestruzzo da 70 centimetri, impermeabilizzata e sovrastata da una seconda soletta di 30 cm.
Il valore complessivo dell’appalto, pubblicato anche a livello europeo, è di 152,9 milioni di euro (Iva esclusa). Luka Koper, società di gestione dello scalo, considera questo investimento essenziale per rispondere alla crescita della domanda e rafforzare il ruolo del porto come hub container del Nord Adriatico.