TRIESTE – Proseguono gli incontri dell’ambasciatore Francesco Talò per la promozione del Corridoio indomediterraneo.

Nei giorni scorsi, l’inviato speciale dell’Italia per l’Imec nominato ad aprile dal Governo italiano ha incontrato a Dubai il presidente e amministratore delegato di DP World, Ahmed Bin Sulayem.
«Parlare con lui significa passare dalle visioni politiche e diplomatiche ai risultati concreti di un leader globale della logistica e dei servizi marittimi» ha commentato Talò.

DP World, infatti, è una multinazionale che opera nei settori della logistica, porti, terminal marittimi e Free zones, con sede proprio a Dubai, ma con presenza internazionale nella gestione di centinaia di terminal marittimi e operazioni connesse in decine di Paesi. Il gruppo è nato nel 2005 dalla fusione tra Dubai Ports Authority e Dubai Ports International.
«Abbiamo letteralmente fatto il giro del mondo in una sola conversazione. Il sultano Ahmed bin Sulayem ha parlato di connectivity – ha spiegato Talò – attraverso tutte le rotte possibili, raggiungendo sia destinazioni consolidate che nuove, tra cui la Siria. Collegamenti marittimi che si fondono con collegamenti terrestri che collegano i continenti, descritti in termini molto concreti: cifre, investimenti, rendimenti».

L’inviato italiano ha sottolineato la necessità di una maggiore integrazione tra l’Europa, la regione del Golfo e l’India, e le opportunità offerte dall’IMEC, (il corridoio India-Medio Oriente-Europa), che può sviluppare le infrastrutture necessarie per raddoppiare potenzialmente il commercio tra l’India e l’UE nel prossimo decennio.
Talò ha anche aggiunto che sarà fondamentale garantire la sicurezza di queste nuove infrastrutture critiche (porti, oleodotti, cavi sottomarini), anche attraverso le tecnologie italiane nel settore sottomarino. E sarà altrettanto importante estendere l’iniziativa all’Africa con un vero approccio di rete: Trieste potrebbe essere un perfetto hub europeo in questa rete.