TRIESTE – Spiragli per la congestione del traffico ferroviario al Porto di Capodistria: Luka Koper, società di gestione dello scalo sloveno, fa sapere agli operatori che l’occupazione delle aree di stoccaggio del terminal container continua a diminuire.

Un aspetto positivo per l’aumento della produttività dei servizi del terminal. Operatori e clienti possono ri-schedulare i piani per migliorare transit-time e date di imbarco e sbarco.
Proprio per questo Metrans (operatore ferroviario controllato da HHLA, Hamburger Hafen und Logistik), visto il nuovo sviluppo, ha revocato (dallo scorso 26 settembre) la regola di accettazione di sette giorni per i container carichi per l’esportazione, ed ha conseguentemente ri-adeguato la pianificazione dei treni.
È un quadro, quello delle congestioni, che si presenta spesso nello scalo di Capodistria con limitazioni di accesso al terminal container e Metrans che si vede costretta anche a cancellare treni. L’ultimo evento è di inizio settembre quando la stessa società ha avvisato che le operazioni sulla tratta da/per il porto di Capodistria erano notevolmente limitate da importanti chiusure “a causa delle quali abbiamo dovuto ridurre il numero totale di collegamenti che operano su questo servizio” ed è stata costretta a cancellare quattro coppie di treni.

Luka Koper continua a cercare nuove soluzioni per evitare congestioni. È di questi giorni infatti, l’annuncio che nei pressi del gate per camion G1 si sta allestendo un’area di stoccaggio container ausiliaria con una capacità di 1.000 Teu. Costruita su una base in cemento armato, sarà in grado di ospitare anche carichi pesanti di breakbulk o project cargo. Il completamento è previsto entro la fine di quest’anno.
Per quanto riguarda invece il terminal container, la società ha fatto saper di avere iniziato ad introdurre quattro nuove gru a cavalletto gommate (RTG). Queste unità completamente elettriche, vengono alimenatet a batteria quando si spostano tra i blocchi di contenitori, e si integrano con gli RTG ibridi esistenti.

“Negli ultimi anni, abbiamo gradualmente eliminato le vecchie apparecchiature alimentate a diesel – spiega Luka Koper – e siamo passati a sistemi ibridi e completamente elettrici. Questo aggiornamento migliora l’efficienza energetica, riduce le emissioni acustiche e offre un ambiente di lavoro più confortevole per gli operatori”.