TRIESTE – Ha rischiato la vita, sabato pomeriggio al porto di Monfalcone, un lavoratore della Impresa Alto Adriatico (ex articolo 17 per la fornitura di lavoro temporaneo) finito sotto un sollevatore nel piazzale della Midsea.
Ancora da definire la dinamica dell’incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi delle microfratture alla gambe riportate dal quarantenne intorno alle 16.30 mentre assisteva alle operazioni di stivaggio di coils d’acciaio.
Pare che l’uomo sia scivolato a causa del terreno bagnato, facendo sì che l’autista del mezzo non si accorgesse di lui.
Sul posto sono intervenuti i tecnici di Asugi (azienda sanitaria), i Carabinieri e Vigili del Fuoco, oltre al mezzo di soccordo che trasportato all’ospadale il lavoratore. Già dimesso a causa delle lesioni lievi, l’uomo ha fatto rientro a casa.
La Segreteria territoriale di Fit-Cgil, “a seguito di lamentele da parte dei lavoratori”, ha invitato le aziende che operano nello scalo di Monfalcone ad effettuare una visita per verificare le condizioni di lavoro del porto di Monfalcone nelle ore notturne. “Si riporta dalle denunce quanto segue – i percorsi non sono distinguibili, sia perché è mancante la segnaletica orizzontale necessaria (occhi di gatto, strisce gialle stradali in materiale retroriflettenti, sia perché la illuminazione e insufficiente per svolgere le operazioni in condizioni di sicurezza” si legge in una nota.




