TRIESTE – La sicurezza della navigazione e lo snellimento dei processi operativi sono le leve su cui costruire la crescita del porto di Monfalcone. Questi i temi emersi dall’incontro tecnico-istituzionale che si è svolto nella sede della Capitaneria di porto di Monfalcone tra il comandante Fausto Schirone e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo. Il confronto, durato circa due ore, ha consentito di entrare nel merito delle principali criticità burocratiche e logistiche che ancora incidono sull’operatività dello scalo. L’obiettivo condiviso è definire un metodo di lavoro stabile e coordinato, capace di rendere più efficiente la gestione del porto e di rafforzare i livelli di sicurezza per le navi in arrivo e in partenza.
Nel corso del vertice è stata ribadita la volontà comune di sostenere la crescita dei traffici commerciali, che mostrano già incrementi a doppia cifra. Una crescita che, secondo entrambe le parti, deve poggiare su due elementi chiave: condizioni di navigazione sicure, anche in funzione dell’accesso di navi di maggiore stazza, e tutela degli operatori portuali impegnati quotidianamente su banchine e piazzali. Il dialogo ha confermato una forte convergenza di vedute tra Autorità marittima e Autorità di sistema, con l’impegno a rafforzare la collaborazione per affrontare uno scenario internazionale complesso e garantire al porto di Monfalcone un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico del territorio.
Una serie di richieste, che riguardano anche lo scalo di Trieste, arrivano invece da Fit Cisl FVG. La sigla sindacale di categoria chiede che il presidente Consalvo affronti da subito alcune priorità ritenute non più rinviabili per i porti di Trieste e Monfalcone. In un contesto segnato da forti pressioni commerciali e geopolitiche, il sindacato sollecita decisioni rapide e operative.
Tra i temi indicati figurano il rafforzamento della sicurezza nei terminal, l’aumento degli ispettori con competenze specifiche portuali, la piena applicazione del Codice della Strada nelle aree operative e la ripresa dei lavori infrastrutturali, a partire da Servola (progetto della nuova stazione ferroviaria nello scalo di Trieste) e dal porto di Monfalcone. La Fit Cisl FVG sottolinea inoltre l’urgenza della nomina del Segretario generale dell’Authority e il rispetto integrale della legge 84/94, considerata la base per garantire lavoro regolato, sicuro e di qualità.




