TRIESTE – Per PSA Intermodal Italy lo sviluppo del terminal intermodale di Padova è una scelta strategica che guarda al medio-lungo periodo e all’integrazione nelle grandi reti ferroviarie e logistiche internazionali.

È questo il messaggio centrale affidato alle parole di Roberto Ferrari, amministratore delegato di PSA Italy, nel corso della presentazione della visione industriale del raggruppamento formato da PSA Intermodal Italy NV e Logtainer Srl, selezionato come partner per il futuro del terminal di Interporto Padova.
«Padova rappresenta, a nostro avviso, uno snodo logistico di grande rilevanza per il sistema industriale italiano ed europeo», sottolinea Ferrari, chiarendo fin da subito l’impostazione del progetto. Una visione che punta su integrazione intermodale, collegamenti ferroviari internazionali e sostenibilità, nel rispetto dei processi decisionali ancora in corso e delle successive approvazioni richieste agli enti pubblici soci di Interporto Padova.

Secondo Ferrari, l’obiettivo è contribuire in modo responsabile alla crescita del terminal e del territorio, mettendo a disposizione l’esperienza maturata da PSA nei propri terminal italiani e internazionali. «Portando a Padova l’esperienza dei nostri terminal rafforziamo la capacità di offrire servizi integrati e aumentiamo competitività, efficienza e sostenibilità per le imprese italiane e per le filiere produttive del Nord-Est» evidenzia l’amministratore delegato.

Il progetto prevede, una volta completato l’iter autorizzativo, la costituzione di Intermodal Terminal Padova Srl, con Interporto Padova destinata a mantenere una partecipazione significativa e un ruolo strategico, a garanzia della continuità operativa. In questo quadro, PSA intende valorizzare Padova come hub inland di riferimento, rafforzando i collegamenti con i principali porti italiani e con i corridoi ferroviari nord-sud ed est-ovest.

L’impostazione industriale delineata da Ferrari si inserisce nel profilo globale del gruppo PSA, presente in oltre 45 Paesi e già attivo in Italia nei porti di Genova e Venezia, con una quota rilevante del traffico containerizzato nazionale. Un know-how che, nelle intenzioni del gruppo, può tradursi anche a Padova in sviluppo infrastrutturale, digitalizzazione e riduzione del traffico stradale a favore dell’intermodalità ferroviaria.
In attesa del closing definitivo della procedura, la visione di PSA mette al centro Padova come nodo strategico delle catene logistiche europee, con un approccio orientato alla crescita sostenibile e alla competitività del sistema produttivo.

«Interporto Padova ha condotto la procedura nel pieno rispetto delle norme e dei principi di trasparenza, con l’obiettivo di individuare una proposta industriale coerente con il piano di sviluppo della società e con l’interesse pubblico- ha detto il presidente di Interporto Padova Luciano Greco – Il percorso prevede ora le valutazioni e le approvazioni da parte degli organi competenti, che saranno affrontate con la consueta trasparenza e correttezza istituzionale. In questa fase è importante mantenere un clima di responsabilità e attenzione verso il lavoro, le imprese insediate e il territorio. Naturalmente siamo contenti di poter lavorare a questa partnership con operatori di respiro internazionale come PSA e con un’eccellenza italiana nel settore della logistica e dell’intermodalità come Logtainer, tutelando l’assetto strategico del terminal e impegnandoci insieme per generare valore duraturo per il territorio e il sistema produttivo non solo della nostra regione ma di tutto il Paese».