TRIESTE – Si potrebbe aprire un contenzioso da 3,5 milioni di euro tra Fincantieri e il Comune di Monfalcone sulle lavorazioni notturne nel cantiere di Panzano, mentre a Roma il Governo conferma la centralità industriale del sito.
La richiesta di risarcimento potrebbe essere avanzata da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, controllata di Fincantieri, dopo il diniego del Comune alla deroga sui limiti acustici per consentire attività tra le 22 e le 6. L’azienda sostiene di aver subito un danno economico per l’impossibilità di operare di notte in un’area di propria pertinenza, in particolare per l’allestimento di nuove gru destinate alla costruzione di maxi navi già oggetto di contratti firmati.
Una prima ordinanza di diniego era stata firmata dal sindaco Luca Fasan. L’atto era stato impugnato da Fincantieri e successivamente annullato dal Tar, in quanto ritenuto non di competenza del primo cittadino. Il Comune ha quindi emesso un nuovo provvedimento, questa volta firmato da un dirigente. Contro quest’ultimo atto la società ha chiesto la sospensiva, la cui udienza è fissata nei prossimi giorni.
L’amministrazione comunale ritiene che le lavorazioni notturne, previste per oltre tre mesi consecutivi, avrebbero avuto un impatto acustico troppo elevato per la città, sostenendo che le attività potessero essere svolte con modalità alternative, seppure più onerose.
Il confronto locale si inserisce in un quadro più ampio. A Roma il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, ha incontrato l’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgerio, per fare il punto sulle prospettive industriali del gruppo, con un focus specifico sullo stabilimento di Monfalcone.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo strategico del cantiere, tra i principali poli della cantieristica navale europea e asset centrale per l’economia del Friuli Venezia Giulia. Monfalcone contribuisce in modo rilevante all’export regionale e alla tenuta occupazionale, con una filiera che coinvolge centinaia di imprese dell’indotto.
Sul fronte del lavoro, nel sito sono già state effettuate oltre 270 nuove assunzioni dirette. Prosegue inoltre il piano di attrazione di manodopera qualificata, anche con iniziative collegate al Piano Mattei e con percorsi formativi strutturati, inclusi corsi di lingua italiana. Dal 2024 sono stati attivati 26 corsi per complessive 1.300 ore, coinvolgendo oltre 400 lavoratori nei diversi stabilimenti italiani del gruppo.
È stato inoltre approfondito il rafforzamento della filiera attraverso i progetti “Evoluzione Indotto” e PartnerSHIP, orientati alla riduzione del subappalto, all’aggregazione tra imprese e al miglioramento di solidità finanziaria, digitalizzazione e sicurezza. Sul piano della legalità, sono stati richiamati il Protocollo Quadro Nazionale con il Ministero dell’Interno, la collaborazione con la Guardia di Finanza e l’adozione di sistemi strutturati di audit e monitoraggio.
Infine, è stato illustrato il percorso di innovazione del cantiere di Monfalcone, che si sta consolidando come hub di ricerca e sviluppo grazie a un laboratorio di circa 1.200 metri quadrati dedicato a robotica, cobotica, stampa 3D, Internet of Things e digital twin, con un’area formativa aperta anche agli istituti scolastici.
Nei prossimi giorni il sottosegretario Savino visiterà lo stabilimento, mentre sul piano giudiziario resta attesa la decisione del Tar sulla sospensiva richiesta dall’azienda.




