TRIESTE – Un viadotto stradale realizzato in Italia ha attraversato l’Europa via mare, partendo dal porto di Monfalcone e raggiungendo l’Irlanda dopo quasi due settimane di navigazione. L’opera, destinata al progetto infrastrutturale Adare Bypass, è stata trasportata in moduli e classificata come project cargo per dimensioni e complessità logistica.
Il ponte, progettato e costruito da Cimolai, è composto da tre campate con un impalcato lungo complessivamente 212 metri e largo circa 30 metri. Per consentire il trasporto marittimo, la struttura è stata suddivisa in 54 travi principali e altre componenti minori, per un totale di 197 colli.
Il carico, con un peso complessivo di 2.643 tonnellate e un volume superiore a 6.800 metri cubi, è stato imbarcato Portorosega sulla nave heavy lift BBC BERGEN della compagnia Briese Schiffahrt. Le operazioni di carico sono state effettuate con gru portuali e hanno richiesto una pianificazione accurata per la movimentazione e la sistemazione a bordo degli elementi strutturali.
La spedizione è stata curata dallo storico Bassani Group (Venezia). Il gruppo, composto da 12 società, opera in attività portuali e trasporti marittimi, incoming, travel e business travel, organizzazione eventi, trasferimenti, accoglienza ed ospitalità. Il viaggio verso l’Irlanda del project cargo ha avuto una durata di circa 13 giorni, fino allo scalo di Foynes. Da qui i moduli del ponte sono stati trasferiti via terra al cantiere di Adare, dove l’opera sarà riassemblata e successivamente installata.
«Questa operazione rappresenta un’ulteriore conferma della capacità di Bassani di affrontare e gestire progetti logistici complessi a livello internazionale. La spedizione di un’opera di queste dimensioni richiede competenze consolidate, pianificazione accurata e una profonda conoscenza del settore, elementi che da sempre contraddistinguono il nostro gruppo. Ringrazio il gruppo Cimolai – ha commentato Filippo Olivetti, presidente operativo del Gruppo Bassani – per la fiducia nei nostri confronti; è per noi un onore affiancare un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale».




