TRIESTE – Il traffico del porto di Ravenna resta in leggero aumento a inizio anno, con una movimentazione stimata poco sopra i 4 milioni di tonnellate tra gennaio e febbraio 2026 e segnali positivi soprattutto per container e trailer.
I primi dati disponibili sul Port Community System indicano ora un andamento complessivamente stabile per l’inizio del 2026. Tra gennaio e febbraio il traffico dovrebbe segnare una crescita stimata attorno allo 0,5%, rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel dettaglio, per febbraio risultano in aumento diverse categorie merceologiche: i prodotti petroliferi dovrebbero crescere di oltre 105mila tonnellate (+46,8%), i prodotti chimici solidi del 25,7%, i concimi del 12,4% e i materiali da costruzione del 24,7%.
In calo invece i prodotti siderurgici, con circa 200mila tonnellate in meno rispetto a febbraio 2025, e gli agroalimentari solidi, con una riduzione stimata di circa 150mila tonnellate. Il calo dei siderurgici è attribuito soprattutto alle misure di salvaguardia sulle importazioni di acciaio nell’Unione europea e all’accumulo di scorte negli ultimi mesi del 2025, mentre per gli agroalimentari pesano fattori più contingenti legati al traffico navale, alle condizioni meteo e ad alcuni problemi tecnici su banchine portuali.
Per entrambe le categorie le previsioni indicano comunque un possibile recupero nei prossimi mesi.
Molto positivi, infine, i dati preliminari di febbraio relativi ai traffici unitizzati: la merce su trailer dovrebbe crescere del 13,2%, il numero di trailer del 16,7%, mentre i container registrerebbero un aumento del 18,8% in termini di Teu.
Il primo mese dell’anno aveva già mostrato un andamento favorevole. A gennaio 2026 il porto ha movimentato 2.135.752 tonnellate di merci, il 12,5% in più rispetto allo stesso mese del 2025, con quasi 238 mila tonnellate aggiuntive. Il dato – già anticipato nelle scorse settimane dall’Autorità portuale – viene ora confermato nel dettaglio dalle statistiche ufficiali.
Gli sbarchi hanno raggiunto 1.942.380 tonnellate (+16,6%), mentre gli imbarchi si sono fermati a 193.372 tonnellate (-16,9%). Le toccate nave sono state 201, due in meno rispetto a gennaio dell’anno precedente.
Dal punto di vista delle tipologie di merce, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) hanno totalizzato 1.669.368 tonnellate, con una crescita dell’8,3%. All’interno di questo comparto le merci in container hanno raggiunto 184.127 tonnellate (+12,5%), mentre le merci su rotabili sono scese a 112.242 tonnellate (-9,4%).
Molto marcata la crescita dei prodotti liquidi, che con 466.384 tonnellate segnano un aumento del 30,9% rispetto a gennaio 2025.
Tra i settori merceologici si distingue il comparto agroalimentare, con 579.030 tonnellate movimentate (+53,6%). In particolare i cereali hanno raggiunto 375.623 tonnellate, più che raddoppiando rispetto allo scorso anno (+116,7%). Positivi anche i semi oleosi, pari a 68.115 tonnellate (+49,3%), mentre risultano in forte calo le farine, scese a 29.765 tonnellate (-67,5%).
I materiali da costruzione hanno totalizzato 354.986 tonnellate (+2,9%), mentre le materie prime destinate al distretto ceramico di Sassuolo si sono fermate a 295.212 tonnellate (-5,7%). In flessione anche i prodotti metallurgici, pari a 357.644 tonnellate (-20,3%).
In aumento i prodotti petroliferi, arrivati a 346.487 tonnellate (+72,4%), mentre i prodotti chimici si sono fermati a 57.913 tonnellate (-39,4%). Positivo invece il dato dei concimi, con 134.693 tonnellate (+8,9%).
Sul fronte dei traffici unitizzati, a gennaio sono stati movimentati 15.227 Teu, pari a una crescita del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Le toccate delle portacontainer sono state 38, contro le 41 dell’anno precedente.
Buon risultato anche per trailer e rotabili, che hanno raggiunto complessivamente 6.757 pezzi movimentati (+25,3%). Il dato è stato sostenuto soprattutto dall’arrivo di 1.601 auto provenienti dalla Cina. Sulla linea Brindisi – Catania i pezzi movimentati sono invece scesi a 4.582 (-5,6%).




