TRIESTE – MSC introduce un nuovo collegamento marittimo tra Far East e Adriatico, riorganizzando le rotazioni nel Mediterraneo con novità per i porti dell’Alto Adriatico.

Il gruppo svizzero, che controlla Trieste marine terminal, avvierà questa settimana il nuovo servizio “Phoenix”, un loop che collegherà direttamente l’Estremo Oriente con Israele e i porti dell’Adriatico settentrionale. La prima partenza è prevista oggi da Busan, operata dalla nave MSC Mumbai VIII da 8.814 Teu.

Il servizio avrà una rotazione di 16 settimane e toccherà Busan, Ningbo, Shanghai, Shekou, Singapore, Haifa, Iskenderun, Trieste, Capodistria, Fiume, Aliaga, per poi rientrare via Singapore verso Busan. Come spiega Alphaliner, Dovrebbero essere utilizzate saranno impiegate cinque navi, con capacità comprese tra 8.100 e 9.800 Teu.

La rotazione tocca alcuni scali già presenti in altri servizi MSC: Trieste era servita dal “Dragon”, mentre Haifa rientrava nel Far East–East Med “Tiger”. Con il “Phoenix”, MSC crea però un collegamento diretto tra Asia, Israele e Adriatico, modificando l’assetto della propria rete. Il “Dragon”, che operava come servizio round-the-world tra Far East, Mediterraneo e East Coast degli Stati Uniti, eliminerà lo scalo di Trieste, limitando la presenza a Gioia Tauro, La Spezia, Genova e Sines. Sparisce così la possibilità di collegare il porto di Trieste direttamente con gli Usa.

Il lancio del “Phoenix”, ricorda Alphaliner, arriva dopo un primo tentativo, non concretizzato, di attivare un servizio analogo nel 2025, in seguito alla fine della collaborazione tra MSC e Maersk nell’alleanza 2M. In una fase iniziale MSC aveva servito l’Adriatico tramite transhipment a Malta, per poi reintrodurre uno scalo diretto a Trieste all’interno del servizio “Dragon”. Con il nuovo assetto, i porti dell’Alto Adriatico (e quindi non solo quello di Trieste) tornano ad avere una connessione diretta con il Far East, in un contesto di riorganizzazione più ampia dei traffici tra Asia e Mediterraneo.