PORDENONE – All’Interporto di Pordenone si apre una nuova fase operativa con l’avvio della gestione del terminal ferroviario affidata a InRail, che il 2 aprile farà partire il primo treno sotto la propria responsabilità.

L’iniziativa rappresenta l’avvio di un periodo di prova che dovrebbe portare alla definizione del modello di gestione stabile del terminal. L’obiettivo principale è sviluppare nuovi traffici ferroviari, aggregando i volumi delle imprese del territorio per raggiungere la massa critica necessaria a organizzare servizi regolari.

Il direttore commerciale di InRail, Lucio Gentile, ha spiegato che la società si presenta nel ruolo di trazionista, mettendo a disposizione locomotive, carri ferroviari e capacità operativa per costruire nuove direttrici di traffico. L’azienda opera già lungo i principali corridoi europei e nei collegamenti con diversi porti italiani, offrendo servizi interoperabili verso il Nord Europa e l’Europa orientale.

L’amministratore delegato di InRail, Martin Ausserdorfer, ha sottolineato che il nodo pordenonese presenta una posizione geografica interessante, sia verso ovest – con i traffici diretti a Piemonte e Liguria – sia verso est, grazie alla connessione con Slovenia e Croazia. Secondo Ausserdorfer, la sfida sarà mettere insieme volumi provenienti da più imprese: difficilmente una singola azienda può riempire un treno completo, ma l’aggregazione dei traffici può rendere sostenibile il servizio ferroviario.

Nei primi contatti con il mercato sono già emersi segnali di interesse. Tra i soggetti che hanno avviato interlocuzioni con il terminal figurano anche operatori internazionali della logistica ferroviaria e marittima, tra cui MSC (disponibile a proseguire il collegamento con il porto di Trieste) e Hupac, gestore uscente dello stesso terminal ferroviario.
Il periodo iniziale di gestione sarà limitato nel tempo. Per un anno e tre mesi il terminal sarà affidato direttamente a InRail, mentre successivamente verrà avviata una gara per la gestione definitiva. Il modello che si sta delineando prevede la costituzione di una società di gestione alla quale l’Interporto Pordenone intende partecipare come socio industriale.

Il cambio di impostazione è stato sottolineato dall’amministratore delegato dell’interporto, Sergio Bolzonello, che ha parlato di una trasformazione del ruolo dell’infrastruttura logistica. L’obiettivo non è più quello di limitarsi a gestire spazi o binari, ma di contribuire direttamente allo sviluppo dei traffici e dei servizi ferroviari.
La stessa impostazione è stata ribadita dal presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, secondo il quale l’interporto deve diventare parte attiva di un progetto industriale legato alla logistica regionale. In questo quadro l’infrastruttura pordenonese punta anche a rafforzare i rapporti con i porti dell’Alto Adriatico, in particolare Trieste, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo nella catena dei retroporti.

Parallelamente proseguono gli investimenti infrastrutturali. È in fase di completamento l’asta di manovra ferroviaria, mentre sono già stati realizzati il potenziamento del deposito container e nuovi parcheggi. Entro giugno dovrebbe inoltre concludersi il progetto di digitalizzazione dell’interporto, finanziato con fondi del ministero delle Infrastrutture e con risorse proprie.