TRIESTE – L’Italia siede per la prima volta al vertice annuale dell’Iniziativa dei Tre Mari come partner strategico.

La partecipazione all’appuntamento di Dubrovnik, tenutosi ieri e oggi, segna un’importante novità nella proiezione italiana verso l’Europa centrorientale, e colloca Trieste al centro del dibattito continentale sui corridoi del futuro.

La piattaforma 3SI raccoglie oggi 13 paesi UE: alla Croazia padrona di casa si affiancano Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e, a partire da questo vertice, l’Italia in qualità di partner strategico. Un arco geografico che va dall’Adriatico al Baltico fino al Mar Nero, nato nel 2015 e rimasto a lungo fuori dalla traiettoria di Roma, rappresentata a Dubrovnik dalla sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi. Al fianco di Germania, Giappone, Spagna, Turchia, Stati Uniti e Unione Europea tra i partner esterni.

Il progetto finanzia circa mille miliardi di euro stimati per connettere via terra, ferro e strada, il triangolo Trieste-Costanza-Danzica. Un’infrastruttura pensata per ricucire l’Europa sull’asse est-ovest, ridurre le dipendenze logistiche e presidiare i corridoi. La 3SI persegue come naturale prosecuzione via terra ciò che l’IMEC rappresenta per il Mediterraneo: connettere India, Medio Oriente ed Europa, riducendo i tempi e le dipendenze delle rotte tradizionali. Il bacino adriatico e il porto di Trieste divengono perni logistico di una nuova architettura europea dei trasporti.

L’adesione all’Iniziativa si inserisce nella stessa logica del Corridoio India-Medio Oriente-Europa, con Trieste come porta d’accesso meridionale al continente, nodo di transito per merci, ma anche energia e cavi dati. A questo proposito, a margine dei lavori, l’ambasciatrice americana Nicole McGraw ha annunciato la firma di contratti su intelligenza artificiale e trasporto di gas tra Croazia e Bosnia-Erzegovina, con capitali statunitensi.

«In un momento di grandi sfide per l’Europa e per il mondo l’Italia è consapevole dell’importanza cruciale della regione compresa tra l’Adriatico, il Baltico e il Mar Nero, certi del valore che Roma potrà portare al Forum» ha dichiarato la Sottosegretaria Tripodi. La Farnesina ha sottolineato come l’appuntamento assuma particolare rilevanza per l’Italia, invitata a partecipare al vertice dopo l’annuncio del ministro Tajani della volontà di aderire all’Iniziativa in qualità di partner strategico. Per il Ministero degli Esteri il nuovo status consentirà all’Italia di sostenere lo sviluppo degli assi di collegamento Est-Ovest e Nord-Sud, in maniera coerente con il ruolo italiano in seno all’Iniziativa centro-europea e al progetto IMEC.