TRIESTE – Bunge rafforza la propria presenza nel porto di Ravenna con un investimento da 4,4 milioni di euro destinato allo stabilimento di Porto Corsini, dove entro la fine dell’estate 2026 sarà raddoppiata la capacità di lavorazione della soia coltivata in Italia.
L’intervento riguarda l’ammodernamento dell’impianto di ricezione dei semi, l’incremento della capacità di stoccaggio e il potenziamento del laboratorio interno, con l’obiettivo di rendere più efficienti le operazioni in vista della prossima campagna di raccolta.
Sul fronte impiantistico sarà aggiunto un nuovo sistema di scarico posteriore per i camion, che si affiancherà a quello laterale già esistente, consentendo una gestione più rapida dei mezzi di trasporto. Il progetto comprende inoltre la realizzazione di un nuovo silo e l’installazione di nuovi trasportatori a catena per migliorare il flusso delle sementi verso la linea di lavorazione. Anche il laboratorio interno è stato ampliato per velocizzare e rendere più complete le analisi qualitative.
Grazie all’aumento della capacità produttiva, l’azienda prevede di incrementare gli acquisti di soia proveniente dalle principali regioni agricole italiane, tra cui Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. La materia prima sarà destinata alle filiere dell’alimentazione umana, della mangimistica e della produzione di biocarburanti.
Secondo l’azienda, l’investimento consolida anche il ruolo di Porto Corsini come punto di collegamento tra la produzione agricola nazionale e i mercati italiani ed europei.
«Il nostro investimento a Porto Corsini riflette il nostro impegno nei confronti degli agricoltori italiani e dei clienti nei settori alimentare, dei mangimi e dei carburanti», ha dichiarato Saverio Panico, Country manager di Bunge Italia. «Rafforza la nostra capacità di approvvigionarci localmente, integrando al contempo le colture provenienti da altre origini, contribuendo alla sicurezza alimentare dell’Italia e alla fornitura di materie prime sostenibili attraverso un approvvigionamento stabile e affidabile».
La fase di costruzione si è conclusa a giugno e il nuovo assetto dell’impianto entrerà pienamente in funzione entro la fine dell’estate, in tempo per ricevere i raccolti della nuova stagione.
In Italia Bunge opera attraverso diversi porti e sedi operative e dispone a Porto Corsini di un polo industriale composto da un impianto di crushing della soia, una raffineria multiolio, un impianto di imbottigliamento di oli vegetali e uno dedicato alla produzione di biodiesel.




