TRIESTE – Il Consiglio comunale di Ravenna approva la variante urbanistica che accelera l’intervento nella Pialassa dei Piomboni. Previsti nuovi banchinamenti, infrastrutture e un polo per impianti modulari destinati al trasporto via mare.

Per il porto di Ravenna si tratta di un passaggio formale determinante per la riqualificazione dell’area ex Carni, destinata a diventare un nuovo hub produttivo e logistico a servizio dello scalo.

Il Comune ha dato il via libera all’Intesa Stato-Regione necessaria per l’approvazione del progetto: la delibera rappresenta un passaggio decisivo per l’avvio di uno degli interventi strategici previsti dal programma Ravenna Port Hub, destinato a rafforzare la capacità operativa e la competitività del porto. L’atto consente anche una variante agli strumenti urbanistici vigenti, con l’accertamento della conformità urbanistica del progetto. L’aspetto più rilevante riguarda la semplificazione dell’iter autorizzativo: le opere potranno essere realizzate con intervento diretto, senza dover attendere l’approvazione di un Piano Urbanistico Attuativo, riducendo in modo significativo i tempi di avvio dei cantieri.

L’area, oggi inutilizzata, è in concessione al Consorzio Adriatico, che si è aggiudicato la concessione demaniale per 50 anni attraverso una procedura pubblica dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale. L’obiettivo è trasformare il sito in un hub industriale dedicato alla costruzione e alla movimentazione di impianti modulari trasportabili via mare, con una superficie operativa di almeno 12.000 metri quadrati.

Il progetto prevede investimenti per circa 28 milioni di euro nelle opere infrastrutturali, ai quali si aggiungono 16,2 milioni destinati alle strutture produttive. Il Consorzio Adriatico è composto da RAM Power, S.I.E. e Nautilus. Il Gruppo RAM intende utilizzare il nuovo spazio per la realizzazione e la spedizione di moduli industriali di grandi dimensioni che non possono essere trasportati su strada, mentre Nautilus punta ad ampliare la propria capacità logistica per sostenere la crescita delle attività marittime nell’Adriatico.

Gli interventi comprenderanno il completamento delle banchine e la realizzazione della nuova banchina nell’area nord-ovest dell’ex Carni, il consolidamento dei terreni, la sistemazione dei piazzali operativi e la costruzione delle nuove viabilità di accesso e collegamento. Saranno inoltre realizzate le reti tecnologiche e i sottoservizi, gli impianti antincendio, le infrastrutture elettriche e in fibra ottica, i sistemi di raccolta e trattamento delle acque meteoriche e di prima pioggia, oltre alle dotazioni di banchina come bitte di ormeggio, parabordi e scalette.