TRIESTE – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa Fvg) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che renderà strutturale il confronto sugli aspetti ambientali legati allo sviluppo del porto di Trieste. L’intesa, valida fino al 31 dicembre 2030, punta a integrare il supporto tecnico-scientifico dell’Agenzia regionale nella pianificazione e nella realizzazione delle principali opere infrastrutturali.
L’accordo è stato firmato dal presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo e dalla direttrice generale di Arpa Fvg Anna Lutman, alla presenza dell’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro.
Il protocollo formalizza una modalità di lavoro già adottata negli ultimi anni, basata sul confronto continuo tra i due enti fin dalle prime fasi di progettazione. L’obiettivo è condividere monitoraggi, analisi e valutazioni sulle diverse matrici ambientali, individuando in anticipo eventuali criticità e le misure di mitigazione più efficaci.
«Con questo accordo rendiamo stabile un metodo di lavoro che in questi anni ha già dato risultati positivi. Il confronto con Arpa Fvg non si limiterà alla fase iniziale dei progetti, ma proseguirà lungo tutto il percorso di realizzazione delle principali opere, attraverso un dialogo continuo sui monitoraggi e sugli aspetti ambientali» ha detto Consalvo. In base all’intesa, Arpa Fvg metterà a disposizione le proprie competenze per il monitoraggio delle principali componenti ambientali, con particolare attenzione alle acque marine, al suolo e sottosuolo, ai sedimenti, alla qualità dell’aria e all’inquinamento acustico. L’Autorità portuale, da parte sua, condividerà le strategie di sviluppo delle infrastrutture per consentire valutazioni preventive degli impatti ambientali e l’adozione di eventuali interventi correttivi.
L’accordo si inserisce nel percorso di sostenibilità avviato dall’Autorità di Sistema Portuale, che comprende anche gli investimenti per l’elettrificazione delle banchine, il rafforzamento del trasporto ferroviario e l’introduzione, nei porti di Trieste e Monfalcone, del primo sistema mobile in Italia per il trattamento delle acque di zavorra delle navi, sviluppato con il contributo tecnico di Arpa Fvg per la tutela della biodiversità dell’Alto Adriatico.
«L’intesa tra Arpa Fvg e Autorità portuale si inserisce perfettamente nella linea di questo assessorato: accompagnare le attività economiche e produttive nei loro percorsi tecnico-amministrativi. La tutela dell’ambiente deve essere un pilastro fondamentale e imprescindibile della nostra azione, ma non deve mai trasformarsi in un ostacolo allo sviluppo», ha spiegato l’assessore Scoccimarro, sottolineando come la riqualificazione dell’ex area a caldo di Servola (ex stabilimento siderurgico) abbia dimostrato che risanamento ambientale e rilancio economico possono procedere insieme.




