TRIESTE – Un nuovo sistema per contrastare l’arrivo di specie aliene nei mari dell’Alto Adriatico è entrato in funzione nei porti di Trieste e Monfalcone. Itelyum Sea FVG ha infatti avviato “Pure Ballast”, il primo e unico impianto mobile in Italia dedicato al trattamento delle acque di zavorra delle navi.
L’iniziativa arriva in un contesto che desta crescente attenzione tra ricercatori e istituzioni ambientali. Secondo i dati preliminari del progetto Aliena, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 e al quale partecipa Arpa Friuli Venezia Giulia, nel Mediterraneo sono presenti circa 1.100 specie non indigene. Di queste, 217 sono state censite nell’Adriatico e quasi 90 nel solo Golfo di Trieste.
Gli esperti stimano che almeno il 50% delle specie aliene presenti nel Mare Adriatico sia stato introdotto attraverso il traffico navale. Un fenomeno legato soprattutto alle acque di zavorra, utilizzate dalle navi per mantenere stabilità e sicurezza durante la navigazione. Queste acque possono infatti trasportare organismi marini, larve, batteri e microrganismi da una parte all’altra del mondo, favorendone l’insediamento in ecosistemi diversi da quelli di origine.
L’Alto Adriatico è considerato particolarmente vulnerabile a questo fenomeno per la combinazione tra intensa attività portuale e caratteristiche ambientali favorevoli alla sopravvivenza delle specie introdotte. L’arrivo di organismi non autoctoni può alterare gli equilibri ecologici, entrare in competizione con le specie locali e compromettere habitat sensibili come le praterie di Posidonia.
Per rispondere a questa sfida ambientale, Itelyum Sea FVG ha sviluppato Pure Ballast, un sistema completamente containerizzato e trasportabile che può operare direttamente in banchina. L’impianto è in grado di trattare fino a 300 metri cubi d’acqua all’ora attraverso un processo che combina filtrazione e raggi ultravioletti.
La tecnologia consente di eliminare particelle, organismi e microrganismi senza l’impiego di sostanze chimiche, garantendo il rispetto degli standard internazionali previsti dalla Convenzione dell’International Maritime Organization per il controllo e la gestione delle acque di zavorra.
«La tutela della biodiversità marina e la prevenzione dell’introduzione di specie invasive rappresentano una sfida globale che richiede strumenti concreti e innovativi. Con l’entrata in servizio di Pure Ballast mettiamo a disposizione del territorio una tecnologia unica nel panorama nazionale, capace di coniugare efficienza operativa e protezione dell’ambiente», ha dichiarato l’amministratore delegato di Itelyum Sea FVG, Alessandro Bullo.




