TRIESTE – Crociere, subacquea, rompighiaccio e innovazione tecnologica sono i pilastri della strategia industriale di Fincantieri delineata dall’amministratore delegato e direttore generale, Pierroberto Folgiero, nel corso dell’assemblea degli azionisti riunita oggi a Trieste, che ha anche approvato il bilancio 2025 del gruppo.
Sul fronte economico, l’assemblea ha dato il via libera al bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 con un utile netto di 97,46 milioni di euro. Gli azionisti hanno deliberato di destinare il 5% dell’utile, pari a 4,87 milioni, a riserva legale e la restante quota di 92,59 milioni a riserva straordinaria. Presentato anche il bilancio consolidato con la dichiarazione di sostenibilità redatta secondo la nuova normativa europea Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

L’assemblea ha inoltre nominato il nuovo collegio sindacale per il triennio 2026-2028. Via libera anche all’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, alla modifica del “Performance Share Plan 2025-2027” per il management – con aumento dei beneficiari da 100 a 150 – e all’emissione entro il 31 dicembre 2026 di un massimo di 1,96 milioni di azioni ordinarie a servizio del secondo ciclo del piano azionario 2022-2024 destinato ai dipendenti del gruppo.

Nel suo intervento, Folgiero ha sottolineato la solidità del mercato delle crociere: «Il settore del cruise è solido e in crescita. Oggi lavoriamo con tutti gli armatori del cruise». Accanto alle navi da crociera, il manager ha indicato nelle navi specializzate e nei rompighiaccio uno dei comparti destinati a registrare una forte domanda nei prossimi anni.
Grande attenzione anche al business underwater, considerato strategico sia sul piano industriale sia geopolitico. «Il Mediterraneo sarà un gigantesco laboratorio del settore della subacquea», ha spiegato Folgiero, richiamando la crescente centralità dei cavi sottomarini, delle attività estrattive legate alle terre rare e della presenza di sommergibili, «sempre più quelli russi». Secondo il manager, l’Italia dispone di competenze storiche nella subacquea che Fincantieri punta a rafforzare attraverso il Polo nazionale della subacquea sviluppato con il ministero della Difesa, sostenendo anche startup e sviluppo tecnologico.

Nel corso dell’assemblea l’ad ha poi illustrato un nuovo progetto di ricerca dedicato alla sicurezza del lavoro e ai materiali utilizzati nei cantieri, nato – ha ricordato – anche da una riflessione condivisa con il compianto presidente Claudio Graziano. Lo studio analizzerà l’impatto futuro delle tecnologie e dei materiali oggi impiegati, con l’obiettivo di prevenire casi analoghi a quello dell’amianto. Per il progetto Fincantieri ha coinvolto un’università specializzata sia nella tecnologia dei materiali sia nella medicina del lavoro.