FIUME – Il Consiglio di amministrazione del Centro per la ristrutturazione e la vendita (CERP) ha approvato all’unanimità l’offerta della società Iskra brodogradilište di Sebenico per l’acquisizione della società fiumana “3. maj 1905”. Nuovo capitolo per lo storico cantiere navalmeccanico fiumano “3 Maggio”, simbolo per oltre un secolo della tradizione industriale e marittima della città. A comunicarlo è stato il ministro delle Finanze e presidente del Consiglio di amministrazione del CERP, Tomislav Ćorić, sottolineando come l’elemento centrale dell’operazione sia la salvaguardia della vocazione produttiva del sito cantieristico fiumano. «L’offerta, del valore di 6 milioni e 665mila euro, è pienamente conforme alle condizioni del bando. Ciò che conta è che Iskra brodogradilište assume l’obbligo di mantenere l’attività cantieristica nell’area del “3. Maj” a Fiume», ha dichiarato Ćorić al termine della seduta.

Il nuovo proprietario è consapevole che la piena riattivazione delle attività produttive richiederà ulteriori investimenti. Secondo il ministro, si tratta di un passaggio inevitabile per restituire operatività completa a uno dei poli industriali più importanti della città. Ćorić ha ricordato come l’esperienza maturata da Iskra nel cantiere di Sebenico, dove dal 2020 l’attività navalmeccanica ha registrato uno sviluppo positivo, rappresenti un segnale incoraggiante anche per il futuro del complesso fiumano. «Il loro percorso dimostra risultati concreti e non vi sono motivi per dubitare che un approccio analogo possa essere applicato anche a Fiume, ha aggiunto il ministro.

Per quanto riguarda gli aspetti proprietari e giuridici, Ćorić ha precisato che la situazione risulta completamente definita sotto il profilo legale. Il ricavato della vendita sarà trasferito alla massa fallimentare della precedente società “3. maj” in liquidazione, in base all’accordo raggiunto tra le parti e lo Stato croato. La decisione del CERP prevede infatti che l’intero importo venga destinato alla procedura fallimentare dell’ex società cantieristica, contribuendo alla definizione delle pendenze ancora aperte. L’operazione rappresenta un momento significativo per il futuro del cantiere, realtà che per generazioni ha segnato l’identità industriale di Fiume e il rapporto della città con il mare. La conferma della continuità dell’attività navalmeccanica viene letta come un elemento chiave non solo dal punto di vista economico e occupazionale, ma anche simbolico, in quanto mantiene viva una tradizione produttiva radicata nella storia della città.