TRIESTE – La nuova linea ferroviaria tra il porto di Capodistria e Divaccia ha iniziato la procedura per l’entrata in servizio.
La società 2TDK ha infatti presentato al ministero sloveno delle Risorse naturali e della Pianificazione territoriale la domanda per ottenere il permesso di utilizzo dell’infrastruttura, requisito indispensabile per avviare le successive procedure che porteranno all’esercizio regolare della linea.
La tratta, diventata percorribile già nel marzo scorso, è uno dei più importanti investimenti infrastrutturali realizzati negli ultimi anni in Slovenia e rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo del porto di Capodistria. L’iter per il rilascio del permesso prevede la verifica di tutti i requisiti necessari per la sicurezza dell’infrastruttura, comprese le opere civili realizzate, gli interventi geotecnici, i sistemi di sicurezza ferroviaria e la conformità alle prescrizioni ambientali e tecniche. Una volta ottenuto il via libera, sarà necessario acquisire anche l’autorizzazione all’avvio dell’esercizio ferroviario, passaggio finale per l’integrazione completa della nuova linea nella rete nazionale.
La costruzione della nuova ferrovia è iniziata nel 2021 e si è confrontata con numerose difficoltà tecniche. Durante gli scavi sono state individuate diverse cavità carsiche, alcune delle quali hanno richiesto specifici interventi di superamento, mentre una delle principali criticità è stata rappresentata dal movimento della massa rocciosa nella valle del Glinščica (Val Rosandra), che ha imposto misure straordinarie di consolidamento.
Parallelamente, 2TDK guarda già alla realizzazione del binario parallelo. La società ha pubblicato una gara per l’esecuzione delle indagini archeologiche preventive lungo alcuni tratti del futuro tracciato, in particolare nell’area di Ospo, dove sono già stati individuati siti di interesse archeologico. Le attività comprenderanno l’analisi della documentazione esistente, la realizzazione di scavi esplorativi e la redazione di una relazione tecnica finale. I lavori dovranno essere completati entro dodici mesi dall’avvio dell’incarico, mentre il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 10 giugno.
Le indagini effettuate negli anni scorsi sul tracciato del binario destro avevano già portato alla luce reperti di notevole interesse storico. Tra le scoperte figurano i resti di una villa rustica romana del I secolo d.C.




