TRIESTE – DFDS ha nominato Michael Hansen nuovo presidente e amministratore delegato, con effetto entro il 1 luglio 2026, avviando il passaggio di consegne con l’attuale ceo Torben Carlsen.
La decisione arriva al termine del processo di successione annunciato lo scorso novembre e si inserisce in una fase delicata per il gruppo danese, impegnato in una transizione verso un miglioramento delle performance economiche e finanziarie. Il Consiglio di amministrazione ha indicato come priorità di breve periodo il rilancio dei risultati, affiancato da un lavoro più strutturale sull’ottimizzazione della rete e sulla crescita organica.
Hansen arriva da Hempel, dove ha guidato una trasformazione strategica con effetti positivi su redditività, flussi di cassa e scalabilità operativa. In precedenza, ha maturato una lunga esperienza nel gruppo A.P. Moller – Maersk, ricoprendo ruoli di vertice in diverse aree del mondo, tra cui quello di ceo di Seago Line e di responsabile globale delle vendite di Maersk Line. Il cambio al vertice arriva in un momento in cui DFDS deve fare i conti anche con dinamiche competitive sempre più forti nel Mediterraneo. Negli ultimi mesi, come evidenziato su queste pagine, la compagnia ha risentito della crescente concorrenza del gruppo Grimaldi Group sulle linee fra il porto di Trieste e la Turchia, uno dei corridoi chiave per i traffici Ro-Ro e Ro-Pax. L’ingresso e il rafforzamento dell’offerta di Grimaldi hanno contribuito a una pressione sui volumi DFDS e a un calo dei traffici su alcune rotte strategiche.
Proprio la necessità di valorizzare al meglio il network e di recuperare competitività commerciale è uno dei temi centrali richiamati dal consiglio di amministrazione. Hansen, dal canto suo, ha sottolineato l’obiettivo di riportare il gruppo a una crescita profittevole, puntando sul coinvolgimento delle persone, sull’efficienza operativa e sul rafforzamento della sostenibilità. La nomina segna un passaggio chiave per DFDS, chiamata a riposizionarsi in uno scenario di mercato più affollato e competitivo, in particolare lungo l’Autostrada del mare fra Trieste e la Turchia, dove le scelte strategiche dei prossimi mesi avranno un impatto diretto sugli equilibri tra operatori.




