VENEZIA – La Capitaneria di porto di Venezia ha diramato l’ordinanza per la gestione del transito navale in caso di Mose attivo nella laguna di Venezia, effettiva da ieri.

Come anticipato da Adriaports nei giorni scorsi, la decisione era nell’aria e riguardava come sfruttare la conca di navigazione più grande, cioè quella di Malamocco, e quella più ridotta, cioè Lido-Treporti.

Nella giornata di oggi è arrivato un aggiornamento al “Regolamento per la sicurezza della navigazione, la sosta, gli accosti e le precedenze delle navi e dei galleggianti nel porto e nella rada di Venezia”. L’impianto normativo sarà “improntato a un approccio sperimentale e progressivo, in modo da consentire, sulla base dell’esperienza maturata, eventuali aggiornamenti del dispositivo, sempre nel primario interesse della sicurezza della navigazione, della tutela delle infrastrutture portuali e della salvaguardia ambientale”.

All’interno del provvedimento si legge che nella conca di navigazione di Lido-Treporti saranno possibili ingressi di imbarcazioni con dimensioni fino a 25 metri di lunghezza per 8 di lrghezza, con pescaggio 3,50 metri, ammesso che il vento sia nel limite di 20-I, II, III, IV nodi – quadrante e una visibilità di 500 metri.
Per quanto riguarda invece Malamocco, le dimensioni sono di 140 per 26 metri, con pescaggio 8,50, limiti di vento 15 – I e III, oppure 20 – II e IV, con visibilità 2000 metri.

La Guardia costiera ha precisato che “Il provvedimento definisce in modo puntuale criteri tecnici e condizioni operative per il passaggio delle unità navali durante il periodo di sollevamento delle barriere mobili, superando di fatto la possibilità di isolamento tra laguna e mare in caso di attivazione del sistema di difesa dalle acque alte”. Una notizia molto attesa dagli operatori del settore, che si vedono avvicinare sempre di più la gestione del porto regolato sul territorio. Non a caso, l’ente ha precisato che «con questo provvedimento, la Capitaneria di Porto consolida un passaggio fondamentale nell’integrazione operativa tra il sistema Mo.S.E. e l’ordinaria attività portuale, assicurando la continuità dei traffici marittimi anche in presenza di eventi di alta marea».

Altra novità, siglata sempre dal Comandante Filippo Marini, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Venezia, riguarda l’articolo 10, cioè la programmazione degli accosti. La modifica prevede che “Nel porto e nella rada di Venezia, la navigazione delle navi di stazza lorda superiore a 50 tonnellate e delle navi da diporto avviene secondo la programmazione degli accosti effettuata dall’Autorità Marittima mediante il sistema PMIS”. Per i comandanti sarà quindi necessaria la compilazione della nota di accosto/movimento/partenza “entro le ore 17.00 del giorno che precede l’esecuzione della navigazione in ambito portuale”. Nel caso in cui ciò non fosse possibile, starà all’autorità decidere se accogliere o meno le esigenze espresse. Sarà possibile, poi, specificare anche la richiesta di transito attraverso le conche di navigazione nel caso di sollevamento del Mose.