TRIESTE – È stato presentato alla Camera il nuovo intergruppo parlamentare dedicato all’IMEC, il corridoio indo-mediterraneo destinato a collegare India, Medio Oriente, Mediterraneo ed Europa centrale.

L’iniziativa è stata illustrata da Deborah Bergamini, che ha parlato di un progetto geopolitico capace di incidere sulle rotte globali e di coinvolgere India, Paesi del Golfo, Israele ed Egitto. Bergamini ha richiamato anche l’attività del ministro Tajani sul dossier e l’evento previsto a Trieste nel 2026.

Nel corso della conferenza sono intervenuti deputati e senatori di maggioranza e opposizione. Antonio Giordano ha definito l’IMEC (India-Middle East-Europe Corridor). un passaggio decisivo per rafforzare il ruolo del Mediterraneo, in alternativa a Belt and Road e alle rotte artiche. Ha ricordato la presenza di numerosi ambasciatori e il videomessaggio dell’inviato speciale Francesco Talò. Paolo Formentini ha parlato di forte adesione parlamentare e del porto di Trieste come futuro hub del corridoio verso est e nord.
Tatjana Rojc ha posto l’accento sulla stabilità del Canale di Suez e sull’allargamento ai Balcani Occidentali, insieme al ruolo del Porto franco di Trieste lungo la Via del cotone. Ha ribadito l’importanza dell’extraterritorialità prevista dal suo emendamento alla legge di Bilancio.

Dalla conferenza è arrivato anche il contributo di Giulio Centemero, che ha inserito l’IMEC nella nuova geografia del Mediterraneo allargato, dal Golfo all’Asia. Ha richiamato infrastrutture, energia, digitale e soprattutto le connessioni politiche come elementi chiave, sottolineando il valore della diplomazia parlamentare per anticipare criticità e dare voce ai territori.
Marco Dreosto ha ricordato il peso strategico del corridoio per il Nord-Est e il ruolo del porto di Trieste come porta d’ingresso europea, annunciando inoltre l’avvio in Senato di un affare assegnato sulla Via del cotone. Per il senatore, l’Italia deve essere protagonista di una visione che unisce India, Medio Oriente, Israele ed Europa, creando nuove opportunità per competitività e sicurezza.

All’incontro hanno partecipato anche gli ambasciatori di Cipro, Egitto, India e Israele, a conferma dell’interesse internazionale sullo sviluppo del corridoio indo-mediterraneo.