TRIESTE – Il nuovo terminal di Apm Maersk traina la crescita del traffico container nel porto di Fiume, mentre Luka Rijeka migliora ricavi e redditività nonostante il calo dei volumi ad AGCT Brajdica. Ottimi anche i risultati per le merci varie, con un aumento di circa il 20% nel primo trimestre del 2026.

L’avvio operativo del nuovo terminal Rijeka Gateway (nei primi quattro mesi del 2026 ha già contribuito a portare il traffico complessivo dello scalo quarnerino vicino ai 6 milioni di tonnellate) fa registrare un aumento del 37%, per cento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato più rilevante riguarda proprio i container. Secondo l’Autorità portuale di Fiume, nel primo quadrimestre il traffico container è aumentato del 51% con 118.078 Teu movimentati da Rijeka Gateway, mentre l’Adriatic Gate Container Terminal (AGCT) di Brajdica ha registrato un calo del 28%, scendendo da circa 148mila a 107mila Teu.

La flessione di AGCT era attesa dopo il trasferimento dei servizi di Maersk e Hapag-Lloyd sul nuovo terminal, controllato da APM Terminals, società del gruppo Maersk. Nonostante ciò, AGCT starebbe progressivamente recuperando traffico grazie alla crescita dei servizi di CMA CGM e MSC.
Secondo il direttore dell’Autorità portuale, Denis Vukorepa, Fiume potrebbe superare entro fine anno i 700mila Teu, con la possibilità quindi di superare Trieste nei volumi container annuali. Vukorepa ha però ricordato che restano criticità ferroviarie legate ai lavori sulla linea verso Zagabria, mentre proseguono gli investimenti infrastrutturali sulla direttrice verso il confine ungherese e sul futuro collegamento Karlovac-Fiume.

Il terminal Rijeka Gateway, inserito nella rete Gemini Alliance di Maersk e Hapag-Lloyd, viene ormai considerato uno snodo strategico sulle rotte tra Estremo Oriente e Mediterraneo. Dall’avvio delle attività, lo scorso settembre, sono già stati gestiti oltre 200mila container, più di 50mila camion e quasi 700 treni. Il terminal collega inoltre Fiume con Trieste, Venezia, Ravenna e Ancona tramite servizi feeder.

Parallelamente, Luka Rijeka (società mista pubblico/privato che gestisce tutte le altre attività portuali) ha chiuso un primo trimestre positivo sul piano economico e operativo, pur risentendo della redistribuzione dei traffici container tra i terminal fiumani. A livello di gruppo, infatti, il traffico totale è sceso del 13%, passando da 1,51 a 1,32 milioni di tonnellate, principalmente a causa del calo del 22% del succitato traffico container ad AGCT Brajdica.

Molto positivo invece l’andamento delle merci varie, cresciute del 20% nel trimestre fino a 179.469 tonnellate contro le 150.030 dello stesso periodo del 2025. La crescita è stata trainata soprattutto da prodotti metallurgici, veicoli e legname. Anche le rinfuse solide sono aumentate del 10%, raggiungendo 256.871 tonnellate grazie alla domanda di sale e aggregati lapidei, soprattutto dal mercato italiano.

Sul piano finanziario, il gruppo ha registrato ricavi complessivi pari a 10,39 milioni di euro, in crescita dell’11%. I ricavi dalla vendita di servizi sono aumentati del 24%, raggiungendo 7,876 milioni di euro, mentre l’utile netto trimestrale è salito da 2 a 2,6 milioni di euro (+29%).
Particolarmente marcato il miglioramento della redditività operativa: l’EBITDA è quasi triplicato, passando da 880mila euro a 2,44 milioni, mentre il margine EBITDA è cresciuto dal 12,6 al 27,12%.
Luka Rijeka prevede nel 2026 investimenti per circa 6 milioni di euro destinati al rinnovo delle attrezzature portuali e alla modernizzazione dei terminal di Fiume, Bršica e Škrljevo.

Anche il traffico energetico continua a sostenere la crescita del sistema portuale quarnerino. Sul terminal JANAF di Omišalj sono state movimentate 2,88 milioni di tonnellate di carichi liquidi, in aumento del 29% rispetto al 2025, soprattutto petrolio greggio destinato alle raffinerie ungheresi e slovacche dopo le difficoltà operative dell’oleodotto Druzhba in Ucraina.

Sul fronte societario, resta infine aperta l’ipotesi di un ingresso di CMA CGM nella struttura proprietaria di Luka Rijeka, operazione che secondo Vukorepa potrebbe rafforzare ulteriormente il corridoio logistico fiumano e sostenere anche il progetto del futuro terminal container sull’isola di Veglia.