TRIESTE – Il gruppo Luka Koper (gestore dello scalo sloveno) ha reso noti i dati definitivi per il 2025: ricavi e utili in forte crescita, nuovi record nel container e un piano di investimenti che accelera nel 2026.
I ricavi netti consolidati hanno raggiunto 380,3 milioni di euro, il 15% in più rispetto al 2024. La crescita è legata soprattutto all’aumento dei volumi container e auto, oltre che a maggiori entrate da stoccaggio.
L’utile operativo (EBIT) è salito a 96,3 milioni di euro, in aumento del 44% su base annua. L’utile netto si è attestato a 81,5 milioni, +35% rispetto al 2024. A incidere sono stati i maggiori ricavi, un miglior risultato finanziario e il contributo delle società collegate, nonostante costi operativi più alti per nuove assunzioni, premi legati alla performance e maggiori spese per energia e materiali.
«Come azienda, abbiamo ripetutamente dimostrato di operare con un modello di business portuale flessibile, in grado di gestire le fluttuazioni derivanti dai cambiamenti del contesto economico. I risultati commerciali raggiunti lo scorso anno sono ancora più notevoli se si considera che sono stati ottenuti nel mezzo di un ciclo di investimenti eccezionalmente intenso, che comporta numerose sfide operative e procedurali per le attività portuali», ha dichiarato Nevenka Kržan, presidente del Consiglio di amministrazione di Luka Koper, in occasione della pubblicazione dei risultati.
Sul piano dei traffici, il terminal container ha segnato un +12%, con un nuovo record storico di 1.272.161 Teu. La crescita è legata a nuove attività connesse alla fornitura di impianti produttivi nei mercati dell’hinterland e alla riorganizzazione dei servizi marittimi dal Far East e nel Mediterraneo. Il terminal auto e Ro-Ro ha movimentato 914.817 veicoli, +3%, trainato in particolare dalle importazioni di case automobilistiche cinesi e da maggiori export verso il Mediterraneo.
In lieve calo i volumi nel general cargo e nelle rinfuse secche, soprattutto per la riduzione del minerale di ferro. Il traffico di merce movimentata si è attestato a 23 milioni di tonnellate, in linea con il 2024. Nonostante i lavori di ammodernamento sulla rete ferroviaria slovena, la quota di merci movimentata via treno è salita al 51%, confermando il rafforzamento dell’intermodalità.
Sul fronte crocieristico, il 2025 ha chiuso con 80 toccate e 123.928 passeggeri, solo l’1% in meno rispetto al 2024. A maggio è stato inaugurato il nuovo terminal passeggeri, in coincidenza con il ventesimo anniversario del primo arrivo di una nave da crociera a Capodistria.
Nel 2025 il gruppo ha investito 132,9 milioni di euro, di cui 42,9 milioni destinati a progetti legati alla sostenibilità. Per il 2026 è previsto un ulteriore aumento a 201 milioni. Proseguono i lavori per la nuova banchina container e le aree di stoccaggio nella parte nord del Molo I, oltre al parcheggio multipiano per 11.700 veicoli. Entro l’anno è atteso il completamento del magazzino automatizzato per coils in acciaio e del nuovo ormeggio 12 dedicato ai project cargo, dotato di rampa per veicoli.






