TRIESTE – Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi sarà domani al Cairo per partecipare a TransMEA 2025, la principale manifestazione dedicata alla mobilità e alle infrastrutture del Medio Oriente e Nord Africa.
L’evento riunisce ministri dei Trasporti e operatori di oltre 400 aziende internazionali, con una partecipazione di oltre 35 mila professionisti del settore.
Durante la missione, Rixi incontrerà il vicepresidente e ministro dei Trasporti e dell’Industria egiziano, Kamel El Wazir, con l’obiettivo di consolidare la cooperazione bilaterale su portualità, logistica e sviluppo industriale sostenibile. Il viceministro interverrà anche alla tavola rotonda “Dry Ports and Logistics Zones in Italy”, illustrando le strategie del Governo per rafforzare il ruolo dell’Italia come hub logistico del Mediterraneo, grazie al piano Italia 2032, alla digitalizzazione dei porti e ai corridoi TEN-T.
La visita avviene a un anno dall’avvio dell’Autostrada del Mare fra Trieste e Damietta, collegamento che ha rafforzato l’interscambio tra i due Paesi e che rappresenta una base concreta per nuove sinergie nel contesto euro-mediterraneo. L’Italia punta a confermare il proprio ruolo di ponte strategico tra Europa, Africa e Medio Oriente, anche in chiave di sicurezza logistica e di crescita condivisa.
Nei giorni scorsi, al Cairo, anche l’inviato speciale italiano per l’Imec, Francesco Talò, ha ribadito il valore dell’Egitto come nodo centrale del Corridoio India–Medio Oriente–Europa. Secondo Talò, il Paese nordafricano è una “porta dell’Africa e del Medio Oriente”, mentre Trieste rappresenta il terminale naturale verso l’Europa centrale e il Baltico. L’Egitto, ha aggiunto, mostra grande interesse a partecipare a un progetto infrastrutturale aperto e inclusivo, che possa rilanciare i flussi di merci, energia e digitale, in un quadro che guarda anche al Piano Mattei e all’estensione del corridoio verso il continente africano.
«Vogliamo che l’approccio al Corridoio sia aperto e inclusivo, e che dia nuove opportunità nel trasporto di merci come nell’energia e nel digitale» settori in cui l’Egitto si va sempre più affermando, ha spiegato Talò.




