TRIESTE – Il progetto M.A.R.E. FVG prende forma con l’interesse formale di nuovi grandi gruppi industriali e si rafforza come scelta di politica industriale regionale.

L’ingresso annunciato di Leonardo e AcegasApsAmga nel cluster M.A.R.E. FVG segna un passaggio rilevante nel percorso di evoluzione del sistema industriale del Friuli Venezia Giulia. A sottolinearlo è l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca e università Alessia Rosolen, che parla di una strategia chiara e coerente, fondata sull’integrazione tra filiere già oggi connesse da tecnologie e competenze comuni.
L’interesse di Leonardo, espresso con una lettera dell’amministratore delegato Roberto Cingolani, si inserisce in un percorso già avviato che ha visto aderire o manifestare adesione anche Fincantieri, Danieli ed Eurolls. Un insieme di soggetti che conferma l’impostazione multidominio del nuovo cluster.

Secondo la Regione, il valore dell’operazione non sta solo nella presenza dei grandi player, ma nella capacità di generare ricadute concrete sull’intero sistema produttivo regionale, in particolare sulle piccole e medie imprese. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui industria, ricerca e innovazione lavorino in modo integrato, favorendo lo sviluppo di filiere avanzate.
M.A.R.E. FVG rappresenta l’evoluzione del Cluster Mare Friuli Venezia Giulia in una struttura multisettoriale che unisce mare, aerospazio e aeronautica, energie rinnovabili e ambiti legati all’idrogeno e al digitale. Una trasformazione pensata per rafforzare la competitività regionale e costruire una traiettoria di sviluppo di lungo periodo.

Un passaggio chiave è stato il 2 luglio 2025, quando l’assemblea dei soci ha approvato le modifiche statutarie necessarie ad ampliare il perimetro del cluster e ad accogliere nuovi soggetti. In parallelo è stata predisposta una proposta di Piano strategico, che sarà valutata dai nuovi organi di governo di M.A.R.E. FVG, in fase di definizione.
Nei primi mesi del 2026 è prevista la convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del nuovo Consiglio di amministrazione. A seguire arriveranno il via libera al Piano strategico e le nomine del Comitato scientifico e del Comitato industriale, completando l’assetto di governance del cluster.