TRIESTE – Con l’approvazione in Commissione Affari Esteri della Camera, in questi giorni, della risoluzione presentata dal vicepresidente Paolo Formentini (Lega), l’Italia compie un passo politico concreto verso la valutazione dell’adesione alla Three Seas Initiative (Iniziativa dei Tre Mari) e chiede al governo di collegare questa possibile adesione alla partecipazione al corridoio IMEC (India–Middle East–Europe Economic Corridor) e all’INCE (Indo-Pacific Economic Corridor).
Secondo Formentini, questa mossa rafforzerebbe la posizione dell’Italia come cerniera geografica strategica tra Est-Ovest e Nord-Sud, rendendo il porto di Trieste un hub logistico chiave a livello globale e aumentando la competitività del sistema portuale nazionale.
L’approvazione della risoluzione parlamentare rappresenta un segnale politico importante verso l’integrazione in reti logistiche multilaterali come l’IMEC e l’Iniziativa dei Tre Mari. “Tuttavia, la trasformazione di queste visioni in progetti concreti e cantierabili richiederà nei prossimi anni un intenso lavoro diplomatico, investimenti infrastrutturali e un coordinamento internazionale continuo” spiega lo stesso Formentini in una nota.
Nel complesso, il paradigma della connettività globale sta cambiando: l’Italia ambisce a giocare un ruolo di primo piano in una nuova architettura dei corridoi logistico-commerciali mondiali, e Trieste è al centro di questa strategia.
Secondo analisi internazionali, il progetto avanza in modo disomogeneo nei suoi segmenti (ferrovia, marittimo, energia) e resta in gran parte ancora in fase di pianificazione e coordinamento tra i paesi partner.
Alcuni think tank sottolineano che l’elemento marittimo di IMEC possa offrire una soluzione operativa immediata, mentre l’infrastruttura terrestre e la completa integrazione strategica richiedono ancora significativi sforzi politici ed economici.
Il collegamento di IMEC all’Iniziativa dei Tre Mari rafforzerebbe l’integrazione infrastrutturale europea nord-sud, migliorando la posizione dell’Italia anche nel ruolo di ponte tra corridoi euro-asiatici e balcanici.
L’iniziativa dei Tre Mari
L’Iniziativa dei Tre Mari è nata nel 2015 come piattaforma di cooperazione tra Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, con l’obiettivo di rafforzare la coesione infrastrutturale, energetica e digitale. Attualmente, ne fanno parte Austria, Bulgaria, Croazia, Cechia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Il focus è sullo sviluppo di connessioni trasversali, come autostrade, ferrovie, gasdotti e reti digitali, per ridurre la dipendenza da rotte esterne e favorire l’integrazione economica. Nonostante la sua rilevanza, l’Italia non ne è ancora parte.
g.t.




