TRIESTE – La regione Friuli Venezia Giulia ha disposto una serie di interventi per snellire il traffico, soprattutto quello pesante, che sta intasando il valico di Fernetti tra Italia e Slovenia.

I disagi sono conseguenti alla chiusura della superstrada H4 che, in Slovenia, si stacca verso la valle del Vipacco (a Razdrto) lungo l’austrotrada per Lubiana. La decisione di comunicare i lavori di adeguamento della H4 è arrivata dalle autorità slovene senza il tempo necessario a prendere provvedimenti da parte italiana.
Ad aggravare la situazione anche la conferma della sospensione dell’area Schengen da parte del Governo italiano, con il ripristino dei controlli alle frontiere interne, consentito dal trattato in caso di emergenze, minacce alla sicurezza o crisi migratorie.

«La Regione ha saputo intervenire con tempestività ed efficienza, assumendo in alcuni casi funzioni che spettavano ad altri enti, frenati da procedure più lente e complesse. Un impegno che non è passato inosservato e che ha ricevuto diversi riconoscimenti. Le critiche sollevate dall’opposizione vengono respinte ricordando, al contrario, la proficua collaborazione con la Slovenia e con la Prefettura, fondamentale per ridurre al minimo le ricadute economiche e i disagi alla viabilità provocati da un cantiere non italiano». Lo ha detto oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, annunciando l’avvio, nella prima settimana di settembre, degli interventi di asfaltatura dei piazzali e della bretella al valico di Fernetti.

Sono stati stanziati 500mila euro e chiesta collaborazione alla concessionaria Autostra Alto Adriatico, che si occuperà dell’esecuzione dei lavori. “Pur non avendo nessuna competenza riguardo al valico, Autostrade Alto Adriatico, in tempi record, ha stilato il progetto e individuato la società appaltatrice dell’opera, nella piena convinzione che i lavori sono diventati necessari e indifferibili e soprattutto legati all’andamento del traffico in arrivo verso la barriera di Trieste/Lisert della A4” si legge in una nota della concessionaria.

Saranno 7.300 i metri quadri di pavimentazione che verranno completamente rifatti. Da un lato, verrà ripristinato il manto stradale ai lati della carreggiata in modo da creare due piazzali (uno per i mezzi pesanti e uno per i leggeri) dove la Polizia di Stato e di Frontiera potrà effettuare in maniera più fluida e sicura i regolari controlli reintrodotti con la sospensione del trattato di Schengen. Dall’altro, con la riasfaltatura della bretella interna all’Interporto di Trieste Terminal Giacomo Borruso a Fernetti, sarà possibile creare un’alternativa preferenziale per l’ingresso nella A4 delle vetture private.
Una volta ultimati gli interventi di sistemazione – entro settembre – si potrà così passare al raddoppio di corsia sul valico in modo da accelerare non solo le operazioni di controllo e di entrata, ma anche rendere più fluido il transito, in particolare dei mezzi leggeri (tra questi i lavoratori transfrontalieri) che a oggi rimangono sono costretti a marciare a una sola corsia di marcia e quindi incolonnati ai numerosi mezzi pesanti (di media 3mila in più al giorno dopo la chiusura della H4).

La Regione Fvg, grazie a ulteriori 550 mila euro stanziati nell’ultimo assestamento di bilancio, ha inoltre annunciato l’abbattimento del pedaggio autostradale tra i caselli del Lisert e di Villesse ai mezzi pesanti diretti verso la Sdag e ha messo a disposizione in forma gratuita gli stessi parcheggi dell’autoporto goriziano a quegli autoarticolati che devono svolgere le regolari operazioni di carattere logistico. Autostrade Alto Adriatico, invece, ha sospeso il cantiere tra Redipuglia e Lisert e ha completato 9 chilometri di terza corsia in più rispetto allo scorso anno, sempre lungo la A4 fra Trieste e Venezia.

Le file di camion e automobili sono causate sopratutto dai controlli conseguenti alla sospensione del trattato di Schenghen, che in questi giorni ha fatto scattare le critiche dell’opposizione al Governo centrale.
«La sospensione dell’Accordo di Schengen, oltre a rivelarsi poco utile, sottrae le forze dell’ordine al presidio del territorio e crea notevoli disagi ai valichi di frontiera». Così è intervenuto Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato, citando «… i disagi quotidiani per i lavoratori transfrontalieri, costretti ad affrontare lunghe code al valico di Fernetti a causa della presenza di una sola corsia di transito in ingresso in Italia».
«Stanno venendo alla luce in modo esplosivo i danni della sospensione di Schengen voluta dal governo italiano. Il ministro Piantedosi ascolti gli appelli e intervenga per alleggerire gli imbottigliamenti al confine. I rallentamenti del traffico pesante generati dai controlli sull’ex valico di Fernetti si sommano ai disagi per la chiusura dell’autostrada slovena H4. Era tutto preannunciato da mesi – ha rincarato la dose la senatrice Tatjana Rojc (Pd) – ma evidentemente sono stati sottovalutati gli effetti e non sono state prese misure per far fronte a un flusso stimato di oltre quattromila mezzi pesanti al giorno».

Sulla questione ha risposto ieri in maniera chiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti: «Il Governo fa bene a proseguire con la sospensione dell’accordo di Schengen: una scelta che sta continuando a produrre effetti positivi anche nel 2025 Talune forze politiche si confermano partiti delle porte aperte, arrivando persino a criticare una misura che ha dimostrato di funzionare e di rispondere concretamente alle esigenze del Paese».
Il rappresentante della Giunta regionale ha sottolineato come la sospensione del trattato europeo abbia garantito la sicurezza nazionale dopo il sanguinoso attacco di Hamas a Israele e abbia fatto precipitare già nel 2024 il numero degli arrivi lungo la rotta balcanica.