TRIESTE – Le code che da giorni si formano alla barriera del Lisert – A4 – non colpiscono solo gli automobilisti diretti verso le località balneari o di rientro dalle ferie, ma stanno creando disagi gravi anche al settore dell’autotrasporto regionale.

A denunciarlo è la FAI (Federazione autotrasportatori) Friuli Venezia Giulia, che segnala come i mezzi pesanti locali subiscano quotidianamente ritardi e costi aggiuntivi a causa della congestione. La chiusura per lavori della superstrada H4 in Slovenia ha infatti deviato un notevole flusso di camion provenienti dal Centro Est Europa sulla A4, già fragile e congestionata. Il Lisert si è così trasformato in un “imbuto” che rallenta l’intera catena logistica del Friuli Venezia Giulia, con ripercussioni economiche dirette sulle aziende del trasporto.

Secondo la federazione, le lunghe attese — con code che possono raggiungere i cinque chilometri — comportano un aumento dei consumi di carburante, ritardi nelle consegne con rischio di penali e perdita di competitività sui mercati. Una situazione che mette in difficoltà imprese e autisti, costretti a pagare il prezzo di una viabilità di confine inadeguata e di una gestione del traffico insufficiente.

La FAI chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la Regione Friuli Venezia Giulia e con Autostrade Alto Adriatico, per individuare soluzioni urgenti e avviare una pianificazione a lungo termine capace di evitare il ripetersi di simili criticità.