TRIESTE – Nuova puntata nella telenovela delle nomine all’Autorità di sistema portuale che governa gli scali di Trieste e Monfalcone: dopo la scadenza del 30 settembre e un giorno di vacatio, Donato Liguori è stato nuovamente nominato Commissario straordinario.

Il referente della Direzione generale per i porti e la logistica del ministero dei Trasporti, era stato nominato il 30 Luglio scorso per due mesi; il suo mandato, infatti, è scaduto il 30 Settembre. Liguori sarà ancora affiancato da Pierpaolo Danieli, nuovamente subcommissario. Dopo aver salutato i dirigenti dell’Authority, il dirigente è stato costretto a tronare sui propri passi e a restare a Trieste.

La decisione fa slittare l’ipotesi, insistentemente circolata in questi giorni, secondo la quale il prossimo presidente dell’Authority potesse essere Marco Consalvo, attuale amministratore delegato di Trieste Airport.
La battaglia, tutta politica, si gioca trasversalmente tra i diversi schieramenti, anche se pare che Consalvo – in un primo momento restio ad accettare la proposta – non sarebbe stato in grado di accettare la nomina a Commissario (in attesa di quella a presidente), proprio a causa degli impegni in aeroporto.
Di certo, al momento, oltre alla nuovo incarico per Liguori, c’è solo l’assenza di una parte dell’iter, cioè la proposta del Ministro Salvini al presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga, e la conseguente accettazione sul nome di Consalvo. Niente di scritto, dunque, ma diverse prese di posizione, soprattutto politiche sul nome del manager.

Nato a Napoli il 26 maggio 1967, Consalvo è ingegnere con formazione in “Ambiente e Territorio” (Università La Sapienza). Ha ricoperto diversi ruoli nel settore aeroportuale: Direttore generale all’Aeroporto di Napoli (2006-2012) e con la stessa carica all’aeroporto del Friuli Venezia Giulia dal novembre 2015 e fino al luglio del 2019, quando è diventato amministratore delegato.
Consalvo è anche consigliere di amministrazione di Aeroporto FVG Spa (dal maggio 2017), in quota F2i (Fondi Italiani per le Infrastrutture), una SGR (società di gestione) che investe in infrastrutture e che controlla anche uno dei terminalisti al porto di Monfalcone (FHP Group).
Nel 2019, tramite la controllata 2i Aeroporti, F2i ha acquisito il 55 % delle quote di Trieste Airport, ottenendo il diritto a nominare l’ad, mentre il presidente (attualmente Antonio Marano) è nominato dalla Regione Fvg.

Dal punto di vista politico, si tratta di nomine legate in origine al centrosinistra, ma poi confermate dal centrodestra, in segno di apprezzamento per quanto finora portato avanti con la gestione dell’aeroporto.