TRIESTE – La linea Ro-Ro Gruppo Grimaldi fra Trieste e la Turchia tramite Patrasso, Ambarli e Gemport riceve un forte incremento di capacità e frequenza. Da questa settimana sono operative otto partenze settimanali, con circa 4.000 unità rotabili disponibili, e si prepara l’impiego di una quinta nave per raggiungere dieci partenze e oltre 4.500 unità movimentabili in una settimana.

Lo annuncia la stessa compagnia di navigazione, ricordando che il servizio utilizza navi della classe Eco, tra le più moderne e con performance di sostenibilità elevate. La scelta di aumentare le corse risponde alla domanda in crescita del mercato per collegamenti Ro-Ro regolari e ad alta capacità tra il Nord Adriatico e l’area turca, in particolare per merci rotabili e veicoli.

Il percorso Trieste-Patrasso-Ambarli-Gemport è parte di un più ampio sviluppo delle cosiddette “Autostrade del Mare” dell’armatore, iniziato con il collegamento diretto Trieste–Ambarli e poi esteso con uno scalo intermedio a Patrasso e infine al porto turco di Gemlik (Gemport). Questo permette di connettere non solo l’Italia e la Turchia ma anche l’Europa centrale tramite reti marittime e ferroviarie intermodali, con transiti frequenti per Nord Italia e Sud della Penisola, incluse possibilità di trasbordo per porti come Venezia.

Al porto di Trieste, le navi utilizzano la Piattaforma logistica gestita da HHLA PLT Italy, nodo chiave per questo traffico. Qui si organizzano le operazioni di gate e sosta per i rotabili prima di imbarco o dopo sbarco, con investimenti in infrastrutture per gestire i volumi crescenti del servizio Grimaldi. Negli ultimi mesi la terminalistica si è riorganizzata per accogliere le navi aggiuntive e migliorare i flussi di camion e semirimorchi.
L’espansione della linea corrisponde a una competizione logistica attiva nel porto di Trieste: oltre al potenziamento Grimaldi, operatori come DFDS mantengono collegamenti con la Turchia, con dinamiche di mercato e tariffe in evoluzione.