TRIESTE – Venezia avvia una nuova fase di governance ambientale con la firma del Patto per le azioni di ripristino ecologico della laguna, nato dal progetto europeo REST-COAST e orientato a rafforzare resilienza e coordinamento istituzionale.
Il documento è stato sottoscritto oggi tra Autorità per la Laguna di Venezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, CORILA e Fondazione CMCC. L’obiettivo è strutturare una cooperazione stabile tra istituzioni, comunità scientifica e società civile per accompagnare nel medio-lungo periodo le politiche di ripristino ambientale.
Il Patto nasce nell’ambito del progetto europeo REST-COAST (Horizon 2020 – Green Deal) e punta a trasformare i risultati scientifici in strumenti operativi di governance. Il modello proposto si basa su integrazione tra competenze tecnico-scientifiche e responsabilità decisionali, monitoraggio continuo degli effetti degli interventi su biodiversità e servizi ecosistemici, e confronto permanente con le organizzazioni della società civile riunite nel tavolo dedicato al ripristino lagunare.
Per il presidente dell’Autorità portuale, Matteo Gasparato, tutela ambientale e sviluppo portuale non sono obiettivi alternativi. I progetti di escavo manutentivo oggi in valutazione ambientale, inseriti nel cosiddetto progetto Channeling, vengono indicati come strumenti per riequilibrare la morfologia lagunare: gestione dei flussi idrodinamici, corretta collocazione dei sedimenti e realizzazione di strutture morfologiche dovrebbero ridurre l’erosione e rendere compatibili canali navigabili ed ecosistema.
Il presidente dell’Autorità per la Laguna, Roberto Rossetto, ha richiamato il quadro climatico e il ruolo del MOSE, attivato 151 volte dal 2020. Ha evidenziato però criticità ancora aperte: erosione dei fondali, diffusione di specie aliene come il granchio blu e la noce di mare, rischio di perdita di biodiversità. In questo contesto il Patto viene presentato come base per una strategia ecologica condivisa, sostenuta da un nuovo assetto di governance che coinvolge ministeri, Regione Veneto, Città Metropolitana e Comune di Venezia, oltre a un comitato tecnico e a un comitato scientifico.




